Ester Listì. Web Designer, SEO Blogger, articolista e divulgatrice pedagogica

Nell’estate in cui mi sono diplomata, non sapendo ancora cosa fare del mio prossimo futuro, ho deciso di iscrivermi al corso di laurea in pedagogia.

Così, ho trascorso cinque lunghi anni negli ambienti di Palazzo Nuovo a Torino, passando anche un periodo come fille au pair nel sud della Francia e un altro in Erasmus a Parigi.

Finalmente, con la laurea in mano, ho iniziato lavorare in ambito educativo, scolastico e della divulgazione pedagogica.

Eppure, le mie certezze professionali hanno sempre avuto la caratteristica di essere alquanto nebulose. Non sono mai riuscita a percepire un luogo di lavoro come se fosse “per sempre”.

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In piena crisi, ho iniziato a non dar più peso alle voci che sostenevano quanto non fossi in grado di adattarmi. Era giunto il momento di fare più attenzione al mio naturale bisogno di creare.

Che poi, già mentre stavo per diventare mamma per la prima volta, ho cominciato ad affiancare l’attività di blogger al lavoro ufficiale. Sperando di diventare l’Aranzulla della pedagogia, ho iniziato a scrivere a più non posso di argomenti legati all’educazione dei bambini e recensioni sul mondo della letteratura per l’infanzia e della narrativa ragazzi.

Scrivendo costantemente, mi accorgevo che per me non era tanto importante l’argomento in sé, quanto la ricerca, lo studio delle parole e la qualità del testo. 

Ho così ottenuto i primi ingaggi come gosthwriter per articoli web e redattrice per blog e riviste online. Nel frattempo, ho continuato a formarmi sulla SEO, sul content marketing, sulla scrittura creativa e sulla parte tecnica della costruzione dei siti web.

Oggi, sono finalmente riuscita a fare pace con la mia incapacità di definirmi nei confini di una professione. Ciò che più mi interessa non è occupare una mansione o un insieme di queste, quanto piuttosto il processo creativo.

Ho passato gli ultimi anni a meditare la fuga dal posto fisso, considerando che ho tante cose da mantenere non è stato affato indolore. Poi, a gennaio 2025, ho ufficialmente salutato il mio contratto nel pubblico impiego per dedicarmi alla libera professione. 

Il titolo del noto romanzo di Pirandello, “Uno, nessuno, centomila” mi risuona spesso in testa. Siamo abituati a considerarci come se fossimo entità uniche e stabili. Credo che, invece, ognuno di noi sia piuttosto un insieme di percezioni mutevoli e sempre in evoluzione.

Come lavoro (i miei principi)

 

Tre cose a cui tengo, sempre.

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Onestà sui tempi e sul budget

Se un progetto non sta nel tuo budget e sei i tempi che chiedi non sono realistici, te lo dico subito. 

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Trasparenza sugli strumenti

Uso WordPress e Divi perché sono strumenti che poi posso lasciare nelle tue mani. Niente piattaforme proprietarie che ti tengono in ostaggio: i siti che creo sono esportabili, modificabili, indipendenti.

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Ti spiego ogni cosa

Non parlo in tecnicismi che non servono. Se ti spiego cos'è la Search Console lo faccio in modo che ti sia utile. Vengono dalla pedagogia, per me chiarire è alla base del lavoro.

Fuori dal lavoro

 

Vivo tra Brescia e il lago di Garda con i miei due figli. Quando non creo siti web scrivo articoli e su alcuni blog personali (come Hobo Blog, dedicato ai viaggi).

Mi interesso anche di educazione, i libri per bambini e ragazzi e il modo in cui le parole funzionano. Forse è anche per questo che il mio lavoro mi piace così tanto: alla fine si tratta sempre di capire cosa si vuole dire e trovare il modo migliore per farlo.

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